Ragazzo da parete

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Il romanzo più bello di Steven Chbosky è questo.
Tra temi a scuola e una canzone degli Smith, scorrono i giorni di Charlie. Un adolescente timido che scrive lettere ad uno sconosciuto e racconta le sue emozioni: la prima festa, la prima rissa, il primo amore. Dotato di un’innata gentilezza d’animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che il segreto più grande sia nascosto proprio dentro di lui. Un libro come pochi, emozionante,  estremamente moderno per l’anno in cui è stato scritto. Sensazioni e verità da brividi, come anche tutta la colonna sonora del libro. Questo libro è stato contestato moltissimo, proibito nelle scuole, ingiustamente, tutti devono leggerlo.
Raramente un libro mi ha trasmesso quel senso di “infinito” che lo stesso Charlie cerca di interpretare e trasmetterlo al destinatario delle sue lettere.

E mi chiedo se esistano persone realmente felici. Spero di sì. Lo spero davvero. Bill ha notato che osservavo la gente, mi ha chiesto a che cosa stessi pensando. Gliel’ho detto. Lui mi ha ascoltato, annuendo, e facendo qualche verso di “affermazione”. Alla fine, ha assunto un’espressione da “discorso serio”.«Pensi sempre così tanto, Charlie?»«È un male?» Volevo solo che qualcuno mi dicesse la verità.«Non necessariamente. È solo che, a volte, le persone usano il pensiero per non partecipare alla vita.»”

sono andata via e mi sentivo così piccola. E mi sono chiesta perché io e tutti quelli a cui voglio bene finiamo per scegliere persone che ci trattano male?Accettiamo l’amore che pensiamo di meritare.Allora perché non mi hai mai chiesto di uscire?Io non penavo che tu lo volessi.Ma tu che volevi?Volevo solo che tu fossi felice.Non lo capisci Charlie? Io non posso essere felice. È molto dolce da parte tua, ma non puoi mettere la vita di tutti gli altri davanti alla tua e pensare che quello sia amore. Io non voglio essere la cotta di nessuno. Io voglio che alle persone piaccia la vera me.Io lo so chi sei Sam. Lo so che sto sempre zitto e lo so che dovrei parlare di più, ma se vedessi le cose che c’erano nella mia testa la maggior parte del tempo sapresti quello che ho provato e quanto ci assomigliamo e che abbiamo sofferto le stesse cose e tu non sei piccola, tu sei bellissima.

perché io so che esistono persone che dicono che queste cose non esistono. E che ci sono persone che quando compiono diciassette anni dimenticano come era averne sedici. So che queste un giorno diventeranno delle storie, e che le nostre immagini diventeranno vecchie fotografie e noi diventeremo la madre o il padre di qualcuno. Ma qui adesso questi momenti non sono storie, questo sta succedendo. Io sono qui. E sto guardando lei. Ed è bellissima.Ora lo vedo. Il momento in cui sai di non essere una storia triste. Sei vivo. E ti alzi in piedi e vedi le luci sui palazzi e tutto quello che ti fa restare a bocca aperta. E senti quella canzone, su quella strada con le persone a cui vuoi più bene al mondo. E in questo momento, te lo giuro, noi siamo infinito

Dal libro è stato ripreso un film con il titolo “noi siamo infinito” molto carino. Ma si sa già che non ci sono paragoni con i libri.

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