PIOGGIA E SANGUE – Labbra affamate.

Questo è il mio cinquantesimo articolo sul Blog, ho deciso di provare qualcosa di nuovo. Scrivere è da sempre la mia più grande passione, amo sperimentare e soprattutto abbattere molti miei limiti. Inizierò a scrivere brevi racconti, la mia prima storia ha uno stile erotico pulp.

Si consiglia ai min. di 18 anni di non leggere.

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Era una notte buia e calda, un leggero ticchettio risuonava sui vetri, la pioggia cadeva torrenziale. Le luci del palazzo erano spente, solo in qualche finestrella si intravedeva un bagliore. Sally era agitata, rincorsa da altri passi frenetici, salì via su per le scale e cadde sul marmo lucido sfregiandosi un ginocchio. Guido la raggiunse e con un gesto furtivo le bloccò i polsi. La guardò come per ipnotizzarla, gioiva nel vederla piccola e indifesa. Su di lei le gocce di pioggia scivolavano, i capelli ricci e neri incorniciavano due occhi verdi e sulle labbra aveva un velo di rossetto rosso sbiadito. Il suo vestito bianco abbracciava e scopriva i suoi seni duri, tutto in lei profumava di candido e provocante. Lui, schiuse le labbra e iniziò a baciarle il ginocchio insanguinato. Un sapore dolciastro di sangue e pioggia si mescolava nella notte e un silenzio tetro rimbombava. Gli occhi di Sally erano serrati, provava disprezzo e attrazione per quest’uomo, non combatteva, era prigioniera in una morsa possessiva e un gemito dolce le scivolò tra le labbra. Guido le strinse ancor di più i polsi e iniziò a baciare le sue gambe, strofinò la barba ruvida sulla sua pelle bagnata fino alla coscia, leccò il suo inguine e con un morso le sfregiò il pube. Un urlo svegliò la notte.

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