Cozze canterine!

Dopo il post sui gatti e le talpe, clic qui, un nuovo post ispirato a noi animaletti, squali e cozze.

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Cosa per le donne è “fisicamente” impossibile? Non pensare. Agli uomini riesce benissimo. Per noi povere donzelle è qualcosa di inspiegabile, ci dimeniamo e torturiamo con mille pensieri, rimuginiamo su frasi sentite, analizziamo tutte le sfumature, cerchiamo la pecca, la parolina che non ci piace e la trasformiamo in una definizione personale ed impercettibile per l’uomo. Sapete che gli squali non si fermano mai, altrimenti affondano? Noi donne siamo come loro. La nostra mente è uno squalo, quella degli uomini è una cozza. Quando vedete quell’espressione assorta sul viso del vostro lui, semplicemente non sta pensando a niente, e per evitare masturbazioni mentali immaginate che la vostra bellezza stasera, l’ha lasciato senza parole. Non dobbiamo spaventarci, gli uomini il più delle volte quando noi parliamo, in testa hanno un solo ritmo, così è più facile amarci! Più che cozze, però devo dire che vogliono rendere le situazioni molto semplici, o le analizzano in modo distaccato come il mitico e sempre depresso Charlie Brown, rispondeva a tutti i quesiti con la stessa faccia, impassibile e quasi intoccabile. Se accettiamo questo siamo salve, senza confonderci però con i bellocci, ma idioti, persi nel mutismo della loro ottusità, che molte volte noi definiamo “misteriosi, enigmatici, intriganti“, ci tuffiamo nel buio della loro mente, scrupolose, vogliose, cerchiamo di trovare un segreto, qualcosa che sapremo solo noi, l’unica donna che è riuscita a farlo sciogliere. Troveremo invece solo una coppa di scudetto dove la cozza si è attaccata, o un tatuaggio sul collo con il suo nome.

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  • “A cosa stai pensando?”

Dopo questa domanda, l’uomo si sveglierà dal sonnellino, proietterà i suoi occhi nei vostri, aprirà la bocca e ne uscirà un candido “io..” come se si stesse confidando, come se vi stesse rivelando il suo più grande segreto, per farlo poi morire subito, scuotendo la testa con una smorfia di pudore e sviare lo sguardo verso un punto lassù. Nella nostra testa scatterà subito l’elaborazione forsennata del silenzio, in quella degli uomini può ripartire l’unico vero pensiero del momento, che ha un coro irresistibile: Eeeee – Meu amigo Charlie, Eeeee – meu amigo Charlie, Charlie Brown..”

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