Zuckerberg, e l’altra gatta da pelare!

Cosa faresti con 19 miliardi di dollari?

Una vacanza infinita, anzi no, comprerei un castello, no, comprerei tutte le redazioni giornalistiche del mondo, ma che dico, con 19 miliardi di dollari comprerei il mondo. Ma come si fa a comprare il mondo, se non è neppure in vendita? Ci sbagliamo amici miei. Sappiamo dai tempi dei romani che, il potere più grande non è dato dai soldi, ma dai segreti, e dalle informazioni. Zuckerberg dopo aver partorito il suo primogenito Facebook, e successivamente ha preso con sè Instagram, da poco ha deciso di rovinarsi e adottare anche WhatsApp! Questo cosa vuol dire per noi? Zuckerberg ha tre figli spioni, Facebook sa tutto quello che pubblichiamo on-line, Instgram ride dietro i nostri selfie, e WhatsApp conosce i nostri più intimi segreti, i litigi con la migliore amica, i flirt, i gossip, i tradimenti… metti insieme il primo, il secondo e il terzo ed ottieni il database di informazioni più grande al mondo. Va da sè che gli utenti più furbi hanno iniziato a temere per la propria privacy e così chi già utilizzava Snapchat, per le conversazioni hot ha iniziato a cercare un’alternativa e l’ha trovata in Telegram. (Piccola delucidazione: Snapchat è un servizio di messagistica e condivisione di immagini per un tempo limite, da 1 a 10 secondi. Poi, puff! La foto scompare. E chi l’ha inviata può tirare un sospiro di sollievo, specie se la foto era… sconveniente. E’ tutto qui il segreto del successo di Snapchat, l’app, ideata da due fratelli di confraternita poco più che ventenni, un’altro sogno americano stile nerd di Evan Spiegel e Bobby Murphy. Al principio si chiamava Pictaboo, ed era parte della tesi di laurea di Spiegel a Stanford. Inoltre i creatori di Snapchat hanno rifiutato un’offerta di 3 miliardi di dollari da Facebook, c’è sempre di mezzo il nerd più spione di tutti e, secondo il sito GigaOm, anche una di 4 miliardi da Google)Telegram_h_partb

Ci sono altre mille upp di messagistica instantanea, in alcune compare anche la nostra adorata Belenita, che ci manda i bacetti. Il declino di WhatsAppu è iniziato dopo il blackout dell’ultimo weekend, nel giro di poche ore, quasi cinque milioni di utenti scaricavano un’app di messaggistica, Telegram , facendola schizzare in cima alle classifiche degli app store. Buffo che il nome di un sistema di comunicazione inventato nel XIX secolo sia oggi sinonimo di innovazione e tecnologia. Cosa hanno di diverso WhatsApp e Telegram? Sostanzialmente che, su messaggiTelegram trovate la sezione secret chat che vi consente di avviare una conversazione criptata che si autodistrugge dopo un tot di tempo (sta a voi stabilire quale), ma potete anche avviare una chat classica. Avete quindi la possibilità di proteggere la vostra privacy, evitanto di pensare a Zuckerberg, mentre si fa le seghe con le foto hot inviate al fidanzato!

E pensare che Facebook ha acquistato WhatsApp proprio per non subire la concorrenza di un’applicazione priva di pubblicità, e poco interessata ai dati sensibili dei propri utenti. Se i fratelli Durov, proprietari di Telegram, sono davvero intenzionati a mantenere salda la propria integrità, Zuckemberg ha un’altra, enorme, gatta da pelare. Si spera che il nerd più ricco al mondo abbia conservato lo scontrino! Intanto io mi godo la satira su Twitter, che è quello che noi italiani, anti-nerd a volte facciamo meglio!

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