La mia domenica delle Palme.

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Quando ero piccola la domenica prima di pasqua, era la mia domenica. Mio padre mi svegliava con un ramoscello di ulivo, e mi donava un bacetto. Poche persone festeggiavano con me l’onomastico, anzi, le mie persone mi regalavano un giorno per festeggiare il mio nome, particolare. La domenica delle Palme era un doppio augurio, un doppio bacio, una doppia gioia!
In realtà è un onomastico strappato, come la primavera ad aprile, come i fedeli a pasqua, come le fragole troppo grandi, come, il sorriso di un’amante. Il mio nome vi ricorda la folla esaltante con gli ulivi e la pace, il mio nome mi ricorda, gli occhi di mia nonna e l’odore delle pastiere. Sono come le palme tropicali sotterrate nelle grandi città, immobili a guardare un mare blu, e sognare di sdradicare radici clandestine. Buona domenica a tutti.
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