100° Post. Quando si scrive con il cuore.

tumblr_mgn09pz7sW1qgx1spo1_1280Un lunedì di Novembre, pubblicai il mio primo post. Iniziai con una poesia che tempo fà si materializzò fra le dita, era dedicata all’emozione, a lei che arriva, e lo fa senza preavviso, e, ti sconvolge. Un’emozione portata dalla musica, dal sole caldo, da una persona, ma soprattutto quell’emozione che ti cuci dentro, e fa vibrare la tua carne come foglie in balia del vento, muove i tuoi pensieri, le tue labbra, si allaccia ai tuoi piedi come una danza goffa fino a farti sbandare.

Ci pensai una sera, seduta intorno ad un tavolo, dividendo con me stessa il mio adorato Porto, in quelle notti dove non te l’aspetti, con un bicchiere di cristallo in mano, una finestra lasciata aperta, perché la musica potesse raggiungermi fin lì, le luci soffuse e, i piedi scalzi sul granito freddo. Pensai, a quella che ero, una principessa metropolitana, esile, carina, capricciosa, insicura e, singolare. Pensai all’amore, a quello per me stessa, a quel giorno in cui distrattta divenni mia amica, per poi, dimenticarlo. Ci penso spesso, ancora oggi, alla mia nebulosa mente, a me, alla geisha della tastiera, al mio Blog.Old-letter-1680x1050

Non avevo idea di cosa fosse un blog. O meglio ne conoscevo, ne seguivo, ne visitavo centinaia ma sono riuscita a capire la sua vera essenza, a cogliere le sue sfumature, a intravederne le possibilità e i limiti, a inciampare nelle sue trappole solo, dopo averne aperto uno. La parola blog deriva dalla contrazione di web-log ”diario in rete” e identifica un luogo sperso nel sovraffollato mondo di Internet alla via www, una piccola casa le cui pareti si misurano in parole. Un’isola che non c’è dei giorni nostri. La mia isola è lui, il mio Blog, dove tutti i senzatetto vengono a rifugiarsi, leggendo la gioia e il dolore della ragazza che continua ad aspettare il Natale, come quando a casa c’era il presepe con l’acqua. La ragazza che oggi avrebbe dormito per altre dodici ore, che vuole fare il bagno a mare, che mette il rossetto sui denti, che ai sex simbol preferisce Capitan Findus e, che non riesce a smettere di cadere tra i vorrei e i non lo so.

tumblr_mws477QqO31s38f7po1_500Un blog si apre per gioco o per noia, per egocentrismo e per curiosità. Spinti dalla voglia di parlare, mossi dalla ferma convinzione di dover far sentire la propria voce, condotti dal desiderio di incontrare gente che condivida la nostra stessa passione per i film francesi in bianco e nero, l’odore dell’erba bagnata, o il sapore dello shampoo tra le labbra. Addirittura qualcuno lo fa per lavoro, o ne fa un lavoro. Qualunque sia il punto di partenza, qualunque sarà il punto d’arrivo ciò che conta è sempre il viaggio. E la capacità di rimanere fedeli a se stessi e al proprio stile. Migliorandosi ogni giorno, cercando nuovi spunti, inseguendo i venti e le idee, ascoltando i consigli, lasciando che diventi un luogo sempre più reale, più simile a noi. Perché srivere ci rende liberi, possiamo viaggiare con la fantasia, o prendere per mano l’altro te stesso nascosto. La nostra voce è luminosa come uno specchio, sembra difficile mostrarci, ma perdiamo un sacco di tempo quando le cose sono disarmanti nel loro essere semplici. La verità è che io, sono una di quelle che fa scadere il tonno e i pacchi di caffè, ed al più brucio le patatine ma, a a volte mi piace credere di poter essere capace di farcire una torta, a sette piani, tutta rosa con paillettes commestibili, per mangiarmela poi da sola. La verità  è che correre mi rende una donna migliore, e non solo per il fondoschiena, correre lontano da me stessa e dai miei limiti. La verità è che i cioccolatini non sono mai abbastanza, che sono alta un metro e settanta, con i tacchi, la verità è che dovrei vestirmi più spesso di sicurezze, lasciando in camerino l’ennesimo vestitino di Zara.

Perchè questa vita è meravigliosa, anche quando a Maggio piove come se fosse Dicembre, anche quando litighi con un file di wordpress, con l’armadio che non sembra capire ciò vuoi perché, a dire il vero non lo sai nemmeno tu o con la tua incapacità di mettere ordine tra le priorità. Anche quando i jeans si fermano lì dove non dovrebbero fermarsi, nel limbo tra lo stacco coscia e il fondoschiena. Anche quando qualcuno da piccola ti ha ferito, e tutto sei fuorché pura, e lo sai, che ti piace fumare, peccare, scoppiare di rabbia. Anche quando pensi che certe cose accadono solo nei film, ma in realtà quello che ci fotte è la testa, perché è sempre una questione di testa , e di cuore. Ed io, in un’anima fatta di crepe scrivo sempre con il cuore, puro.Glitter5

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