Diverso o originale!

Quando è la tua pelle a raccontare chi sei, quando non hai paura di mostrarti diverso, perché in fondo tu,sai di essere originale, e non semplicemente diverso.

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Si chiama Chantelle è una splendida modella di colore, ha un fisico longilineo, labbra carnose, sguardo profondo e lunghi capelli lucenti. E’ meravigliosa, praticamente perfetta (Se seguiamo i canoni popolari) , tranne che per un piccolo dettaglio, il suo corpo è ricoperto di macchie chiare dovute alla vitiligine, una malattia che provoca chiazze sull’epidermide che spuntano a causa dell’assenza di pigmentazione su alcune parti del corpo. Oggi, Chantelle ha 19 anni ma da quando ne aveva 3, l’anno in cui sono comparse le prime macchie, ha dovuto combattere con mille pregiudizi.imagesCA8OVE42imagesf


Insulti e risa serviti solo a renderla più forte. Chantelle insegue con tenacia il suo sogno, quello di diventare una modella, si trasferisce negli Stati Uniti e trasforma il suo problema in un segno distintivo. Oggi, è una top affermata, Lei è la top che è riuscita a trasformare quello che tutti vedevano come un difetto inguardabile in un pregio, in un marchio di fabbrica che la rende originale e distinguibile tra mille altre. Lei è quella da ammirare e seguire, perché nonostante sia giovanissima ha molto da insegnare.1507185_206013466252925_1849940239_n
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Anche io sono giovanissima, ho poco da insegnare e molto da imparare. Ogni giorno le prime luci dell’alba mi regalano i miei occhi gonfi, i capelli arruffati, e la mia pelle pallida. Il tramonto mi dona invece, le borse viola sotto gli occhi, un brufoletto sulla spalla, e i piedi gonfi. Dall’alba al tramonto in ogni caso, sulla mia gamba destra c’è un angioma rosso vinaccio, che parte dalla natica e arriva fino al ginocchio, io la chiamo ,”la gamba ubriaca”. Quella che non perde mai il passo, che corre senza vergogna e arrossisce all’unisono con le mie guance paffute. Il termometro della mia anima, troppo fragile per il sole cocente, o per le temperature alte, troppo delicato per gli urti, e sensibile alle carezze. Da bambina lo odiavo, odiavo gli sguardi dei ragazzini, disprezzavo le domande dei loro padri, e le carezze pietose delle madri, oggi quella bambina io la tengo stretta, e le sussurro che è bellissima. Che. E’. Unica. E se Dio ha scelto me, la mia gamba come tela, per dipingergli una chiazza rosso passione, la mia gamba sarà per me, il pennello. Con il quale, ogni giorno coloro di rosso fuoco i miei sogni, e i giorni degli altri.

Tutti siamo diversi, pochi sanno essere originali.

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