10 minuti di prime volte.

Da sempre leggere ispira, e quando trovi Quel libro, in Quel giorno, ti senti come una rosa alle prime luci dell’alba, felice, e nuda. Leggiamo per immergerci in altri mondi, luoghi, persone, e li abbandoniamo poi sulla carta per ritrovarli sulla strada. Leggiamo a labbra socchiuse, non per mancanza di coraggio, ma per dare sospiri al cuore, leggiamo, con passione e audacia parole sue che diventano tue, parole che fioriscono come rose all’alba sulla tua bocca.

Ispirata dal libro “Per dieci minuti” di Gamberale Chiara.

Le va di fare un gioco?” “Quale?” “Per un mese, a partire da subito, per dieci minuti al giorno, faccia una cosa che non ha mai fatto. Una qualunque. Basta che non l’abbia mai fatta.” “E poi, dottoressa, alla fine che succede? Avrò indietro la mia vita?” “Ne riparliamo fra un mese, Chiara. Intanto giochi, s’impegni e non bari, mi raccomando.” 


9ad91f896d7dd17ded1abcddb92493d4

Tutto quello con cui identificavamo la nostra vita, ad un tratto non esiste più. A volte capita, che la tua ragazza ti lasci, che perdi il lavoro, che perdi la strada, che perdi, e basta. Allora giochi, perché non hai più niente da perdere. E ti chiedi: “Da quanto non facciamo una cosa mai fatta prima?” Una qualunque, non importa quale, ma che non sia mai stata fatta. Ve lo dico io: da tanto. Non riusciamo a ricordarci l’ultima volta – prima volta- consapevole. Quella in cui cammini e hai solo voglia di provare, sperimentare, parlare, sentire, odorare, ridere. Qualcosa di nuovo, mai sentito, tentato, provato, toccato, ascoltato e sperimentato.

La ricetta del pollo allo zenzero e bambù. Il cinema in lingua originale alle tre di pomeriggio di un martedì di maggio. Una lezione di meditazione. Raccogliere dei carciofi, e poi leccarsi le dita. Comprare dei tulipani bianchi. Fare le orecchiette con sul granito. Staccare il telefono per ventiquattro ore senza chiedersi ogni trenta secondi cosa stia succedendo nel mondo (Ma poi: in quale mondo?). Apparecchiare sul letto, con tanto di tovaglia e centrotavola e vino rosso. Imparare dieci parole in arabo. Leggere Dickinson. Portare dei cioccolatini a un’amica. Andare a pranzo da sola. Pitturare una parete di casa di verde pisello. Andare all’opera con un abito rosso e le converse. Ascoltare un intero cd di musica rap. Indossare una parrucca. Provare a fare il pane in casa. Indossare un turbante di seta rosa alle undici di mattina. Scattare polaroid e poi con il pennarello nero disegnarci su. Tingere i capelli di blu.

Una qualunque cosa. Che sia nuova. Che sia per la prima volta. Da ora.

 

Annunci