Maledetto. Benedetto l’amore.

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Maledetti siano i lunedì. Benedetti siano i baci. Assolti siano Bob Dylan e Johnny Cash in sottofondo con Girl from the north country.

Maledette le volte in cui mi mancherai, quelle volte in cui non ritroverò le mie labbra sbavate dal rossetto rosso, le mie mani sudate e il calore del tuo petto.

Benedette le volte in cui mi chiamerai da lontano e ti sentirò, sempre vicino. Le volte in cui aspetti la notte per prendere un treno e partire, quelle dove trovi lui alle porte della stazione.

Maledette le volte in cui ho parlato troppo e baciato poco. Quelle in cui sei entrato nella mia rabbia (quella che pulsa sotto la pelle, fino a farti perdere la testa). Quelle volte in cui in cui mi hai segnata e toccata.

Benedette le volte in cui mi hai guardata, tutta, e mi hai detto che sono bellissima. Le volte in cui mi accarezzi la schiena e la fotografi con un battito di ciglia e le tue mani ruvide. Quelle dove ti chiedo: “che hai?” e tu mi sorridi.

Maledette le volte in cui ci siamo amati e odiati, quelle in cui avevamo paura di perdere, prima di tutto noi stessi. Le volte in cui ci siamo assunti le responsabilità del nostro essere e ci siamo consumati.

Benedette le volte in cui mi sono persa, vissuta, stancata. Le volte in cui mi hai tolto il fiato e mi hai respirato in bocca. Quelle dove mi hai amata con naturalezza, come se fosse una cosa semplice, l’amore.

Maledette le volte in cui ho lottato contro te e qualcun’altra. Quelle in cui, forse, l’ho fatto per poco tempo. Quelle in cui non sai se hai perso o vinto e quelle dove si piange e si urla, e tu sai che non amo perdere.

Benedetti i nostri risvegli lenti, la calma riconquistata, i 10 libri che non leggeremo mai in vacanza. Benedette le pagine sgualcite delle tue poesie, le tue parole e le foto fatte da guardare ancora una volta. Benette le nostre playist su kilometri d’autostrada.

Maledetta la malinconia che ci accomuna, che ci sorpende anche quando arriva puntuale. Le parole non dette, la fretta e il caffè, i sbadigli e il sonno del giorno dopo. Tutte le volte che saremmo voluti andar via e invece siamo rimasti e quelle che avremmo voluto che qualcuno ci dicesse di rimanere, lì.

Benedetto il vino che ti prende la testa. Le attese, ferme come quando fuori c’è il sole. Benetto l’imbarazzo quando ci conduce a sorridere del silenzio. Benedetta lafelicità tutta attaccata perchè è tale da non riuscire a contenerla. Benedetti quei:”Scendi sono sotto casa tua”, senza scuse, alibi o giri di parole.

Aspettami perché io lo sto già facendo. Coprimi di sogni e coraggio. Cercami. Amami, come quando fai scegliere a me il film da vedere il lunedì sera. Consumami con fiori, libri, concerti, sempre fuori dagli schemi. Oltre, come noi. Come se fosse la prima volta e avendo il coraggio di prendere in considerazione l’idea che possa essere l’ultima.

“L’amore?
Non so.
Se include tutto, anche le contraddizioni e i superamenti di se stessi, le aberrazioni e l’indicibile, allora si, vada per l’amore.
Altrimenti, no”Love6 7461c01c0bd594add3eae6cb764d5db1 GGM7blackandwhite,couple,boy,girl,love,loveyou-49e70d0a8e7104f71caec38126032cee_h

 

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