Quella che io chiamo casa

balcony,grey,window,woman,foto,black,and,white-578fc12a2f6f860a3700acc96060c990_hIl privilegio di trovarsi dappertutto a casa propria appartiene solo ai re, alle puttane e ai ladri. (Honoré  Baldezac)

A me piace pensare che Balzac abbia torto marcio.

Che alla fine possa bastare un maglione e uno spazzolino e una t-shirt in un borsone perché la casa è quel luogo che trascende i luoghi – tutti. Un piccolo spazio in cui coccolarsi, il profumo delle lasegne e il divano la domenica, il solito posto al ristorante cinese, l’insegna sull’autostrada che insegui la notte, il letto in un hotel. A me piace pensare che di case il destino ce ne riservi, tante, ad ognuno di noi, fino a quando avremo tempo e cuore. Alcune sono vicine e altre lontane. Vuote. Prive di tutto tranne che di te.

4f58e69fe5fc7ca9c43b24f40cae7722Ci sono case arredate appena nate, case che invecchiano senza alcuno tocco, misantrope. Quelle in cui entri e riesci a sentire il profumo della biancheria nei cassetti, case accoglienti in cui ti viene subito voglia di toglierti le scarpe, sdraiarti sul divano e aspettare il tè che bolle. Poi ci sono quelle affollate di gente. Disordinate, con i bicchieri della sera prima sporchi sul tavolo accanto alla tazzina del caffè della mattina dopo, quelle in cui ti svegli con il rossetto sbavato e il suo braccio che ti strige la vita, tutta, la Vita. Case silenziose con le finestre spalancate per sentire solo il vento, case che profumano di salsedine e vaniglia, quelle con la vista traffico, con le lenzuola sfatte e qualcuno che dorme. Case sparse di libri e ragazze sedute alla scrivania, case che ogni sera fanno l’amore con amanti diversi, case in cui vuoi restare un altro po’ e altre in cui hai lasciato lo spazzolino e una storia.

A me piace pensare che con una casa nel cuore si possa andare ovunque (ma proprio ovunque) senza perdersi mai del tutto.

In ogni luogo c’è qualche libro iniziato e mai finito, un vetro scheggiato o una sedia intarsiata, un TI AMO nascosto nelle ante dell’armadio, una lettera conservata e ingiallita, ci sono foto, fiori, tutti i luogi sono una casa. Ogni volta che prendiamo un treno, l’auto, che scendiamo a fare una passeggiata, ogni volta che non ci siamo sentiti soli, in mezzo a questa umanità, è una casa.

A me piace pensare che casa non sia solo una cucina comprata da Ikea, una fuga dalla noia per poi ritrovarsi con tre piatti di porcellana in più e un amore in meno. A me piace pensare che casa sia dove sono i nostri amori : quelli passati, presenti e futuri con cui spartiamo o abbiamo spartito o spartiremo la consapevolezza che l’intimità è fatta di piccoli gesti, della capacità di condividere prima il vuoto e poi tutto ciò che ne consegue. E non importa nemmeno che si sia puttane, re o ladri o nulla di tutto ciò. A me piace pensare che tutti i posti in cui c’è una vasca con le zampe di leone, un barattolo di miele, il numero dell’amica el cuore, tutti i posti in cui si possa fare l’amore siano casa. bathtub,bracelets,cling,couple,hug,intimacy-2a98cd9fe2a5b86a0ced537d3a4ca5cd_h

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